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All posts by Lem

Zeus e Issione

Forse non ne valeva la pena. “Ah, il dolce risveglio! Vieni qui cara, fatti abbracciare un’altra volta… ma che ti succede, mia divina?” “All’alba i sogni svaniscono come nuvole trafitte dal sole, Issione.” “Sommo Zeus? Dove mi trovo? Questo non è l’Olimpo…” “No, infatti.” “E

Bibliografia irrazionale per una storia irrazionale

Siamo nell’era di Internet, c’è Wikipedia nel nostro futuro, a che serve comprare ancora libri cartacei, che puzzano e occupano spazio. E poi vuoi non trovare su Google tutte le informazioni necessarie? E dove non arriva Google, un clic e vai di ebook? Yuppiiiiii! Tranne

Ade e Persefone

L’amore vince sempre, su tutto e tutti. Tranne su Ermes. Ermes sì che vince sempre su tutto e tutti! “Se n’è andato?” “Sì, marito mio. Ti manda i suoi saluti.” “Senza dubbio hai ricambiato per me, amata sposa.” “Dobbiamo essere ospitali, caro.” “Quello non è un

La morte della Pizia – Friedrich Dürrenmatt

Riemergo dalla grotta in cui mi ero rinchiusa per completare Nati due Volte1 e ricomincio a parlare delle mie letture, o almeno di quelle che mi hanno particolarmente colpita. Questo librettino di 68 pagine pubblicato da Adelphi, che tra l’altro è scontato del 25% per qualche

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Apollo e Orione

Sarà per sempre la sua dolce e pura sorella. “In nome di Ermes protettore dei viandanti ti chiedo di legare il tuo cane e farmi sedere accanto al focolare, o possente cacciatore.” “Toh, che ci fa un vecchio da solo in mezzo a questa foresta,

Nati due volte – zibaldone

Mi sono resa conto di avere affidato un po’ troppo a Facebook brani che non voglio vadano persi nei meandri del social network. In fondo quello spazio non è mio bensì del Zuckerbergo, il quale può fare come gli pare e decidere, da un giorno all’altro, di

Buon Natale!

Ah, il Natale, le famiglie riunite, i deliziosi pranzetti. Non si può chiedere altro. No, davvero. Non puoi chiedere altro. Solo subire. BUONE FESTE A TUTTI!

La dea della primavera

Sollevò le palpebre con un timido sfarfallio, ancora confusa. Negli occhi aveva ancora la figura di Eros, che stagliato contro il cielo abbacinante dell’estate le si era impresso con la forza di un’incisione: e rivedeva la faretra aperta, le mille frecce dell’amore, e quella incoccata,

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Ade e Dioniso

Così diversi, così uguali. “Per essere arrivato fin qui, non dovresti essere vivo.” “Sarebbe strano se fossi morto. Sono successe parecchie cose là sopra, caro zio. Hai un nipote divino nuovo di pacca!” “Non mi interesso di ciò che accade nei reami dei viventi.” “Beh,