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Bibliografia irrazionale per una storia irrazionale

Siamo nell’era di Internet, c’è Wikipedia nel nostro futuro, a che serve comprare ancora libri cartacei, che puzzano e occupano spazio. E poi vuoi non trovare su Google tutte le informazioni necessarie? E dove non arriva Google, un clic e vai di ebook? Yuppiiiiii!
Tranne che per Wikipedia1 questa era la me cojona dell’anno scorso. Quella che pensava avrebbe agevolmente trovato in ebook i testi che servivano, quella che ‘ma dai basterà spulciare qualche versione di greco online’, quella che non aveva ben chiaro in cosa si era imbarcata.

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E’ anche quella che, per un anno, ha fatto figure di merda a nastro, con vari “no non ho tempo di leggerti scusa”, “no non ho tempo di scriverti sta roba mi spiace”, “no non ho letto questo libro bellissimo perché STO IMPAZZENDO A FICCARMI IN TESTA ROBA DI TREMILA ANNI FA, non infierire grazie”.
Insomma tutto normale. Per scrivere Nati due volte ho reso definitivamente la salute mentale, ma tutto a posto, davvero. Sto una favola.
Nella fotina qui a lato, come potete vedere, la cosa mi è un pelino sfuggita di mano. L’unico libro che ho trovato in ebook è stato “La nascita della tragedia” del vecchio caro Nietszche. “Il cacciatore celeste” è un regalo di un’amica, “Le nozze di Cadmo e Armonia” sono un mio regalo a me stessa che mi feci ai bei tempi che furono, e “Manuale di zoologia fantastica” di Borges l’avevo già in casa. Che ve lo dico a fare, Borges mi è stato enormente di ispirazione con ‘La casa di Asterione‘, il racconto contenuto nell’Aleph, per dare una caratterizzazione di buono al mio Minotauro2 e l’Aleph è stato tipo il mio unico libro d’evasione per tanto, tanto, TANTO tempo.
Tutti gli altri sono saggistica pura. Alcuni, come “Dioniso: mito e culto” di W. Otto sono talmente introvabili che avevo rinunciato a ogni speranza. “I giorni di Creta“, di Castleden, l’ho trovato in italiano a botta di chiulo, altrimenti avrei passato altri tre mesi a leggere seguendo con il ditino dal pdf in inglese. Idem per “L’arte paleolitica” di Ucko: anche se Nati due volte è ambientato nella tarda età del bronzo, gli insediamenti cretesi sono molto molto molto antichi, e giusto per non sbagliare mi sono andata a vedere l’antichità più remota.

Insomma, come forse avrete capito, in Italia se ti interessa un argomento particolare devi impazzire a cercare la saggistica dedicata. Perché sia mai rendere le cose facili passando tutto in digitale, ma no, bisogna pubblicare sempre solo le solite quattro cose che tutti leggono, boh, forse pensano che i libri siano come le collezioni primavera/estate e autunno/inverno, che se sgarri sei out.

Intanto io sono così out che per “La civiltà minoico-cretese” di Dufay ho dovuto optare per l’acquisto di un cartaceo talmente vecchio, talmente fondo di magazzino, talmente mangiato agli orli delle pagine di carta scadente in via di disfacimento che, giuro, quando l’ho aperto mi sono sentita male. Il profumo della carta! Ho dovuto lasciarlo una notte intera sul balcone, prima che smettesse di essere tossico.
Sniffatori seriali, seriamente: ma DAVVERO amate quel tanfo di cose morte, decomposte, fossilizzate, rinate e rimorte di fame nel cellophane vecchio di decenni? Avete mai pensato di parlarne con qualcuno?
Gli altri volumi, per fortuna, si trovano abbastanza facilmente, anche se testi dedicati esclusivamente ad Arianna sono le proverbiali mosche bianche. “Il mito di Arianna“, di Romani, è ricchissimo di informazioni sulle varie versioni del mito e mi è stato utilissimo. E poi è scritto in maniera molto discorsiva, si legge facilmente. Piccolo bonus: mini racconto autoconclusivo su Arianna a inizio volume.
Gli dèi e gli eroi della Grecia“, di Kerenyi, ce l’avevo già in casa, idem “Gli dèi della Grecia” di W. Otto, ed entrambi sono reperibili, grazie3 . Per chiudere in bellezza, “I greci e l’irrazionale“, di Dodds, è ancora in commercio ed è un bellissimo volume che indaga su come possa un popolo quale quello elleno, che ha dato i natali ai ragionamenti più logici e razionali dell’Occidente – ragionamenti che ancora oggi sono i nostri – avere comunque dato vita a una mitologia e a una serie di credenze del tutto irrazionali, come l’interpretazione dei sogni, le varie superstizioni oracolari, e via dicendo. Anche questo regalo di un’amica, che ringrazio tantissimo. Ho amiche fantastiche che sanno come rendermi felice *_*
Le metamorfosi” di Ovidio nella foto non ci sono, ma mi tengo stretto il mio cofanetto rilegato fighissimo, testo latino e italiano, e vabè che lo dico a fare, per nomi e cronologie mi sono rifatta tantissimo al mio caro Nasone. Anche perché è uno dei pochi che dica che Minosse era un uomo giusto mosso da giuste motivazioni…

Conclusione: prossima storia che scriverò sarà stupida. Sarà così stupida che non dovrò leggere, a titolo di documentazione, neanche le istruzioni di montaggio delle sorpresine Kinder. Non posso impazzire a cercare libri che gli editori, evidentemente, ritengono out (cazzi tuoi se un libro ti serve dopo che loro hanno deciso di ritirarlo dal commercio: i libri sono cose da vendere, mica supporti culturali che dovrebbero essere sempre a disposizione. Scherziamo?)4 e non voglio più rosicare vedendo che invece, nel resto del mondo, ci sono TUTTI: cartaceo, digitale, come preferite.

Conclusione2: forse sono io che quando dico ‘mi leggo giusto un paio di libri per non scrivere troppe cavolate’ tendo a perdere un po’ il senso della misura. Il problema è che questo mi porta a leggere libri su argomenti che mi interessano un casino, perciò non vedo soluzione a parte diventare molto molto molto ricca. E che ci vuole!

  1. Wikipedia è IL MALE se si vuole approfondire qualcosa. Va bene ed è comoda se serve una data o se un nome proprio non torna in mente, ma anche solo nell’ambito della mitologia, l’italica Wikipedia è cancerogena, è praticamente un copia incolla del libro di Graves con qualche integrazione pescata dalla Wikipedia britannica – un pelino più seria, il che è triste visto che, almeno in teoria, quelli che traducono dal greco antico fin da ragazzini saremmo noi. Se poi si vuole conoscere un po’ dell’argomento ‘letteratura fantasy’, STATE ALLA LARGA. Da Wikipedia italica o da me. Vi prego. []
  2. praticamente ho voluto creare empatia con il Minotauro e poi farlo ammazzare da Teseo, per il quale nutro una stima particolare. Insomma ho proprio calato l’asso di spade. Sono una persona orribile ed è, credo, la mia qualità migliore []
  3. sarcasmo []
  4. se ve lo state chiedendo, no, non avevo a disposizione una biblioteca e ho dovuto cercare da me ogni singolo libro. Dove vivo non c’è una biblioteca. No, nemmeno io riesco a crederci []

8 thoughts on “Bibliografia irrazionale per una storia irrazionale”

  1. Strix
    Strix says:

    “Conclusione: prossima storia che scriverò sarà stupida. Sarà così stupida che non dovrò leggere, a titolo di documentazione, neanche le istruzioni di montaggio delle sorpresine Kinder. ” Non ci credi nemmeno tu ¬_¬

    1. Lem
      Lem says:

      STAI ZITTA

  2. Cielo says:

    Sei una persona orribile e noi ti vogliamo bene per questo <3
    Ma perché ti documenti? Tanto è fantasy!
    *scappa di corsa verso Marte*

  3. Mittermatt says:

    Come disse il topino nella pubblicità del parmareggio,
    “Che lavovo!”

    1. Lem
      Lem says:

      In realtà la parte di studio/documentazione a me piace moltissimo, almeno quanto poi scrivere la storia.
      Il problema, in questo caso, è che Dioniso è davvero la divinità più complessa del pantheon, è lui stesso un pantheon ambulante. Inoltre le cronologie degli eventi sono incasinatissime, e ciascun mitografo faceva un po’ come cavolo voleva. Per dire: quando Teseo arriva ad Atene per farsi riconoscere, Egeo è sposato con Medea, fuggita da Corinto dopo la tragedia che conosciamo. All’epoca Teseo era un ragazzo di sedici anni che non aveva ancora compiuto gran parte delle sue imprese, men che meno quella del vello d’oro. Quindi Medea non poteva essere lì, lei era ancora in Colchide e nulla sapeva di Giasone e di quello che sarebbe successo! Teseo la incontrerà anni dopo. PERO’ la incontra anche ad Atene, DOPO l’impresa del vello d’oro che ancora non c’è stata.
      E questa è solo una delle cose che sono impazzita per far quadrare in un romanzo (che per sua natura richiede coerenza interna, la mitologia non ne ha bisogno).

  4. Shizuru says:

    Io sto aspettando il secondo volume per prenderli entrambi 🙂 non voglio rimanese col fiato sospeso!!!!!!!
    A proposito, visto che “Dioniso, mito e culto” è introvabile, saprebbe consigliarmi un buon libro che parli bene del dio?
    Grazie e buon lavoro, non vedo l’ora che esca il suo nuovo libro.

    1. Lem
      Lem says:

      A Settembre uscirà, ho avuto dei problemi e ho dovuto rimandare, ma ci siamo!
      “Dioniso, mito e culto” è introvabile, ma “Dioniso” di Kerenyi si trova senza problemi, ed è davvero completissimo. Ho attinto a piene mani dai suoi studi, spiega le origini cretesi del dio e del suo culto come nessun altro. Te lo consiglio davvero ^^

      1. Shizuru says:

        Ho quasi finito di leggere il libro! Complimenti, riesce a descrivere personaggi completamente diversi senza difficoltà, ci si sente partecipi dell’azione e non semplici spettatori. Attendo con ansia il secondo volume!
        Se posso permettermi vorrei solo far notare una piccola ma irrisoria impefezione: c’è qualche errore di battitura.
        Ovviamente amo lo stesso il libro e mi scuso se con la mia osservazione ho arrecato in qualche modo fastidio.

        P.S. il sito mi crea parecchi problemi col codice CAPTCHA, devo tentare parecchie volte e non capisco il motivo

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