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Era e Ade

“No.”
“Lo merita.”
“Zeus è mio fratello.”
“E io non sono forse tua sorella?”
“Per questo non ti impedirò di farlo, Era. Ma non ti aiuterò.”
“La sua arroganza ha superato ogni limite, ha portato il caos. Non può rimanere sempre impunito!”
“A parlare è la rabbia della moglie umiliata, non il giudizio della Regina dell’Olimpo.”
“Quanto tempo credi passerà ancora, prima che Zeus decida che il suo dominio debba estendersi all’Oltretomba?”
“Questo è irrilevante, perché l’Oltretomba appartiene a me.”
“Per quanto ancora?”
“Smetti di insistere, Era. Non congiurerò contro Zeus: questo sì che porterebbe il caos nel cosmo. Il regno dei morti mischiato con quello dei vivi, le anime a vagare sull’Olimpo, e la guerra tra gli dèi per scegliere il successore al trono. No, inammissibile. Devo esortarti a rinunciare.”
“Sai che Zeus ha deciso di nominare suo erede un bastardo, avuto da una mortale?”
“L’ho saputo.”
“Sai che Zeus si è giaciuto con la sua stessa figlia?”
“Me ne è arrivata voce.”
“E che ha violato una delle vergini sacre alla Cacciatrice?”
“Più di una, non solo di Artemide.”
“La tua indifferenza mi insulta, Ade!”
“Non è mia intenzione insultarti e se hai avuto questa percezione, ti prego di perdonarmi e di considerarla un errore che non ripeterò. La tua ira non è immotivata. E tuttavia, anche se Zeus meritasse dieci volte di essere detronizzato, i miei doveri restano invariati. L’Oltretomba non si immischierà nelle questioni dell’Olimpo, Era. Mettiti l’animo in pace.”
“Poseidone ha già accettato, e anche Apollo, sì, persino lui. Gli dèi tutti sono dalla mia.”
“Poseidone ha sempre avuto mire sull’Olimpo e vede nella tua congiura la sua occasione. Come il mare, è inquieto e nello scatenarsi inghiotte terre e città. Sarebbe un pessimo sovrano: peggiore di Zeus. Quanto ad Apollo, non è in nulla migliore del padre. Detronizzare Zeus non cambierebbe la situazione, perché nessun pretendente sarebbe migliore di lui.”
“Posso chiederti almeno di non interferire?”
“Una volta sola ho interferito con il regno dei vivi e il mondo ne è stato mutato per sempre. Quella volta ne valeva la pena. Questa no.”
“Se solo Zeus mi amasse un’unghia di quanto tu ami la tua regina, fratello. Avrei dovuto sposare te.”
“Non sei nello stato d’animo di crederlo, ma nostro fratello non ama nessuno più di te. Sei tu l’unica che abbia voluto incoronare.”
“Non ho mai voluto la corona di regina. Mi sarebbe bastata quella di amata sposa.”
“Zeus è Zeus.”
“E io sono io.”
“Non posso augurarti buona fortuna, Era. Sappi solo che, quando verrete sconfitti, scoprirai che l’ira di nostro fratello può superare, e di molto, la tua.”
“Oh, non credo proprio.”
“Scoprirai anche che il suo amore supera il tuo. Non ti ripudierà. Non lo farebbe mai.”
“Dovrei farlo io!”
“Nemmeno tu lo faresti mai.”
“Congiurare per levargli il trono non ti sembra sufficiente?”
“Tu speri soltanto che, privato del suo potere, Zeus ti cerchi per avere conforto e consolazione. Vuoi tuo marito per te, senza dividerlo con nessun altro. Mi fai compassione.”
“Va’ all’inferno, Ade. Oh, scusa: ci sei già.”
“Non più di te, sorella cara. Non più di te.”

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