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Teoria generale della magia – Mauss

indexAutore: Marcel Mauss
Editore: Svariati (ora trovate Einaudi, mi dice Amazon)
Numero di pagine: 142
Prezzo: 22,50 (AHAHAHAHA cercatelo negli store dell’usato, va’)
Ebook: nisba

Elenco dei capitoli:

  1. Storia e origini
  2. Definizione della magia
  3. Gli elementi della magia
    I. Il mago
    II. Gli atti
    III. Le rappresentazioni
    IV. Osservazioni generali
  4. Analisi e spiegazione della magia
    I. La credenza
    II. Analisi del fenomeno magico. Analisi delle spiegazioni ideologiche dell’efficacia del rito.
    III. Il mana
    IV Gli stati collettivi e le forze collettive

Il mio commento:

Questo studio è abbastanza datato, e devo proprio decidermi a cercarne di più recenti, soprattutto per le conclusioni che trae (con le quali non sono particolarmente d’accordo, ma ci arrivo).
L’ideale sarebbe leggerlo dopo Il ramo d’oro di Frazer, perché lo scopo dichiarato di Mauss è proprio quello di proseguire laddove quell’opera si ferma. Si può leggere anche indipendentemente, ma a dirla tutta: volete scrivere fantasy? Volete capire bene cos’è la magia, come funziona, perché funziona in quel modo e non in un altro, perché potete trattarla in un certo modo e non in un certo altro?
Leggete Il ramo d’oro, bestie. Se ne uscirete vivi, saprete molte più cose di quante ne sapete adesso, il che dovrebbe già essere un motivo sufficiente. Leggere e studiarsi questo tipo di saggistica pensando di trovarci il manuale di scrittura per autori fantasy wannabe è il modo perfetto di buttare nel cesso il proprio tempo. Leggeteli perché vi interessano e perché vi interessa imparare qualcosa di nuovo.
Oh, com’è liberatorio fare la predica. Mi piace.
Allora.
Mauss parte, appunto, da dove Frazer ha lasciato, ovvero si propone di indagare sulla ‘materia’ magia in un’epoca successiva rispetto a quella trattata ne Il ramo d’oro. I secoli e i millenni hanno alterato la concezione della figura del mago, che in epoca relativamente moderna non è più, chiaramente, quella che era al tempo del mito del re del bosco (quello che veniva ucciso dal suo successore in epoca pre ellenica, per capirci). I sacrifici umani sono stati sostituiti da sacrifici animali, infine edulcorati in sacrifici simbolici. Il mago e la magia hanno abbandonato la sfera pubblica a favore di una dimensione intima e privata, talvolta segreta, iniziatica, misterica, mentre la religione se ne distaccava in favore della dimensione pubblica e ufficiale.
Ma è proprio andata così? Davvero? Sicuri-sicuri-sicuri?
Non è che la religione ha bisogno della magia, e la magia non può staccarsi dalla religione, nemmeno se ci prova con tutte le sue forze?
Magari il pensiero magico esiste ancora, resiste tranquillamente, e spernacchia tutti i nostri tentativi di razionalizzarlo e disgregarlo?
Magari questo modo di parlare dei concenuti del saggio di Mauss per domande retoriche è un attimino pietoso?
Come già detto, non concordo completamente con le conclusioni di Mauss, ma penso dipenda dal fatto che io raramente mi trovo d’accordo con i sociologi (nel senso che loro hanno torto e io ho ragione, ovviamente). Lo studio è molto valido e ritengo che meriti la lettura. Strutturare in maniera razionale qualcosa di irrazionale come lo è la pratica magica è senz’altro qualcosa di utile e interessante.
E siccome mi sento in colpa per avere sclerato nel post precedente, vi lascio anche gli screen delle Conclusioni di Mauss. Parliamo di saggistica, quindi se leggete la fine non vi rovinate niente e anzi, vi può aiutare a decidere se il libro interessa o no.

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One thought on “Teoria generale della magia – Mauss”

  1. Selia says:

    Mm…. dovrò dare un’occhiata in biblioteca. Scrivere non scrivo, ma l’argomento mi sconfifera.

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