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Brainstorming di appunti

ATTENZIONE: SPOILER SELVAGGI SU TRAMA E FINALE.Vengono citati nel dettaglio passaggi del libro. Io ve l’ho detto.

EDIT DEL 07/09/2015: Ho tolto i link ai capitoli che ho modificato.

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Dopo avere raccolto un po’ di consigli da parte di saggi beta reader (che ucciderò a breve perché hanno, come dire, distrutto ogni certezza che avessi: magrazie, eh! T_T) e dopo avere annotato alcuni particolari cui volevo dare più rilievo, ho iniziato a sistemare un po’ Regina di fiori e radici: niente di straordinario, per ora, ma mi sono ritrovata a riscrivere alcuni brani e ho quindi pensato di aggiornare i capitoli corrispondenti.
E poi per una volta voglio parlarmi addosso.
Di seguito metterò i titoli dei capitoli rivisti, con i link relativi, e la spiegazione delle parti modificate. Non lo faccio mai e a volte mi dispiace dimenticare perché ho cambiato qualcosa. Stavolta lascio traccia. Spero sia di vostro gradimento, in caso contrario, potete saltare a piè pari, la lettura della storia non viene compromessa.
Ho aggiornato solo i capitoli in cui ci sono modifiche che possono interessare: considerando che mediamente cambio cinque o sei volte la stessa frase, prima di trovare la combinazione che mi soddisfi, avrei dovuto sostituire ogni singolo capitolo della storia, ma non credo che a un lettore, per quanto attento, possa interessare sapere che ho scritto ‘Tuttavia non posso ignorare il volere di una dea come sua madre‘ in sostituzione di ‘Tuttavia non posso acconsentire, ignorando il volere di sua madre‘. La maggior parte dei cambiamenti sono di questo tenore. Per la giUoia di grandi e piccini, ho eradicato anche alcune pippe mentali, ma molto poche, non abbastanza da essere modifiche rilevanti: è una storia raccontata in prima persona, con una protagonista abbastanza riflessiva. Non potevo togliere più di tanto le sue considerazioni, soprattutto perché, come dire, dare spazio al personaggio di Persefone è la ragione d’esistere della sua storia, qui.
I cambiamenti più importanti li indico qui sotto, man mano che procedo con la rilettura/riscrittura. Aggiornerò l’articolo cammin facendo.

Acerba – L’incontro tra Persefone bambina e Ade adulto è molto cliché, ma devo dire che mi piace ancora (durerà, credo, un mesetto; poi anche questa storia finirà nel purgatorio delle storie che vorrei cancellare dal mondo). Non ci sono modifiche rilevanti. Ho aggiunto una descrizione della statua al crocevia, perché più avanti sarà importante e volevo lasciarne un indizio qui, dove Persefone è ancora troppo acerba per cogliere i segnali, che la spaventano e basta. Ho anche approfondito la spiegazione sulla ‘tenebra assoluta’ che la avvolge nel momento di massima tensione, sottolineando i riguardi che ha per lei.
Alla fine i pensieri di Persefone sono un po’ più approfonditi, ma niente di trascendentale.

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Dalla parte delle radici – Modifica quasi irrilevante, solo una riga, ma trattandosi di una mia invenzione, ci tenevo a marcare il concetto: prima di caricarsi il bottino in spalla, Ade si ricorda che indossa un’armatura di ghiaccio dannato e rigira il mantello in modo da non ritrovarsi una moglie sorbetto. Il mito non fa parola di un’armatura simile, me la sono inventata io, quindi ho la responsabilità di renderla credibile *contempla l’orizzonte*

Il crudele equilibrio – Qui invece ho portato delle modifiche piuttosto consistenti: volevo dare una panoramica dell’Averno, creare l’atmosfera sospesa di quel limbo che è l’entrata al regno dei morti, perciò Ade e Persefone camminano un po’, prima di arrivare all’Acheronte.
Come ispirazione geografica ho utilizzato questa favolosa illustrazione, prontamente diventata il mio sfondo del desktop.
Sono stata molto in dubbio fino all’ultimo sull’inserire i nomi dei cinque fiumi infernali, alla fine ho deciso che va bene fare la figa, ma il lettore vuole leggere la storia, non sapere quanto ne so di nomi della mitologia. Però li so, giuro u.u
Tra l’altro, facendo così ho avuto la possibilità di scrivere una scenetta tra i due, per sottolineare da una parte i riguardi di Ade, dall’altra il fatto che Persefone, per quanto sia spaesata e un po’ spaventata, non ne ha bisogno. Pensavo che avrebbe allungato inutilmente il capitolo, invece mi piace com’è venuto: la dea della morte e della rinascita è stata trascinata da forze che ancora non capisce, ma non sono forze più grandi di lei. Può contrastarle. Deve solo rendersi conto di esserne in grado.
Se qualcuno sta leggendo queste righe, mi piacerebbe molto avere la sua opinione a riguardo.

Il filo divino – Questo capitolo è il primo del trittico di cui fanno parte Il focolare di Estia e La dea tagliata a metà: la presa di coscienza di Persefone, quella di cui nel mito sono rimaste solo tracce minuscole, a seguito della sovrapposizione del culto di Demetra. Tengo molto a questo trittico e lo devo sistemare al meglio.
Le modifiche che ho apportato non sono enormi, ma ho voluto sottolineare l’importanza hades_and_persephone_by_k0uxame-d7zh7wvdell’azione di Persefone. Ha impedito che il dio dei morti e la dea della vita cominciassero una guerra, e scusate se è poco.
Credo sia molto verosimile che Ade abbia evitato di risolvere il problema della suocera rompipalle a modo suo perché Persefone lo ha convinto a evitare. Non vedo altre spiegazioni al perché un dio talmente orgoglioso da essere definito nell’Iliade “il più odiato degli dèi” abbia accettato di parlamentare, invece di ficcare nel Tartaro chi voleva levargli la moglie.
Persefone qui capisce che con le buone può ottenere molto, ed è un passaggio importante nella sua maturazione personale. Ovviamente, la maturazione completa avverrà solo quando avrà capito che se con le buone si ottiene molto, con le cattive si ottiene di più. Prendilo a badilate nelle gengive, Pers!

Inno a Persefone – Mettere mano a questo capitolo è stata chirurgia, per me. È in assoluto il capitolo cui tengo di più, quello che riassume lo scopo per cui ho scritto questa storia. Tutti gli altri sono funzionali al mio inno alla dea della morte e della rinascita, e non volevo neppure toccarlo; non so, ho la sensazione fortissima di un ‘buona la prima’.
Ho limitato la revisione a un ampliamento della parte in cui Persefone vaga senza meta, e persephone__spring_and_hades_goddess_nouveau_by_phoenixnightmare-d80ze4rho rinforzato la sua sosta alla capanna, per sottolineare il parallelismo con l’Inno a Demetra. Ne ho approfittato anche per descrivere sommariamente il kykeon, la bevanda rituale dei misteri eleusini, perché ho intenzione di sfoltire pesantemente i capitoli seguenti, e penso proprio che la prima cosa che partirà sarà tutto il rito di preparazione del bibitozzo e del ‘apro il cesto, chiudo il cesto, pianto le fiaccole, sto simbolismo te lo sbatto proprio in faccia’.

Spoiler perché non so come sistemerò questa cosa »

Ho anche fatto spiegare meglio ad Ade come sia stata Demetra ad attribuirsi tutto il casino, per proteggere Persefone. Devo ancora decidere se Zeus se la berrà o se farà solo finta di bersela. Uhmmm.

La dodicesima fatica – Uhm. Alla fine penso che lascerò tutta la questione di Eracle. Forse è la soluzione giusta. In fondo è necessario risolvere i nodi rimasti nel pettine, ma soprattutto non sopporto il pensiero che Ade subisca un downgrade così ignobile da parte di quel burino idiota imbecille beota del figlio di Zeus. Ma anche no, ma anche no, ma anche no proprio per niente. Il dio dell’Oltretomba e di tutte le anime dei defunti che viene preso a sberle da uno scimmione con problemi mentali? Ahahahaha, ma LOL?
Non ho apportato modifiche significative, ho soltanto fatto sciogliere un pochino di più Ade tumblr_inline_n9or6wYCKX1qzo0hlquando prende in braccio la figlia – non OSO immaginare l’adolescenza di Kore, con un padre iperprotettivo del genere – e ho introdotto il concetto di hybris, necessario per spiegare il motivo per cui Ade si è comportato con Eracle nel modo in cui si è comportato.
Non mi dispiace, devo dire. Forse dovrei menzionare l’empietà contro gli dei in qualche capitolo precedente (che so, in Acerba quando Aristeo cerca di ammazzare la giovane Primavera: è giusto un po’ tanto un’empietà, direi), per non farla sembrare troppo buttata lì, ma ci penserò più avanti. Potrebbe anche andare bene così com’è.
Qua e là ho piazzato un po’ di allusioni alla conquistata indipendenza di pensiero di Persefone. Credo che continuerò su questa via, sento che è quella giusta: la dolce Primavera ha imparato a sorridere a se stessa, prima che agli altri, e una conquista così non la si cede a nessuno, nemmeno per amore. Oh, yess.

La dea triplice – La parola d’ordine per la revisione di questo capitolo è stata: sfoltire. Succedono tante cose, ma la più importante è che Persefone, finalmente, prende le teste della madre e del marito, le sbatacchia una contro l’altra e chiarisce che si fa come dice LEI. E se a qualcuno non va bene, si fa come dice LEI lo stesso. E se per caso non fosse chiaro, è LEI che decide come si risolve la questione. Tutti muti.
647f368619c5554da6c3259289c61e5fPerciò via tutta la parte del kykeon, via tutta quella specie di stupro del rito eleusino, via un sacco di cose. Ho conservato il simbolismo con Ecate (di cui ho approfondito la spiegazione) e ho reso un po’ più magico il sentiero di Persefone, a fine capitolo. Non sono ancora convintissima del risultato, e forse ci tornerò ancora sopra, anche se non a breve, ma penso di aver preso la strada giusta.
Non ho saputo rinunciare alla tentazione di far pronunciare a Demetra almeno una volta la battuta “Cara, ma cosa ci trovi in quello lì, me lo dici almeno?”, con Persefone che, poverina, alla fine non sa nemmeno che rispondere. Dovevo farlo XD

Ed eccomi ai capitoli finali.
Ho tagliato selvaggiamente e unito al crocevia e Fuori dal mito, trasformandoli in un capitolo unico che ho intitolato Niente a che fare con l’Olimpo. La lettura del saggio della Sutter mi è stato utilissimo in questa revisione, perché ho dato a Persefone motivazioni nuove e migliori per prendere per il colletto il ‘caro’ paparino e dirgli, in soldoni, di tenersi fuori dalle balle e lasciarla in pace. Era necessario sfoltire perché volevo dare il massimo risalto possibile all’Inno, e spero di avere fatto un lavoro accettabile. Potrei asciugare ancora togliendo la e0081fb6dbbe466dcb77ec9533065967questione con Eracle, ma più ci penso e più penso che invece sta bene dove sta.
Dopo averci pensato un po’, ho deciso di non uploadare la nuova versione del finale. Consideriamola una forma di scaramanzia *fischietta con aria indifferente*
L’epilogo è praticamente identico, ho soltanto reso più evidenti le frecciate acide che Ade e Demetra si scambieranno per l’eternità, con Persefone che si prepara spiritualmente a tapparsi le orecchie cantando LALALALALALA non vi sento. Anche il potere degli dei ha dei limit, Pers. [autosemicit.]
L’extra dedicato a Kore ha subito qualche cambiamento, ma si tratta di questioni irrilevanti e soprattutto estetiche – leggi sono la solita maniaca che finché non ha messo tutte le paroline in fila proprio come piacciono a lei non molla il rimaneggiamento. La sostanza della conclusione rimane la stessa.

E quindi, anche questo viaggio è finito. Grazie per essere arrivati fin qui. Magari continuerà ancora, in altri lidi,chissà…

2 thoughts on “Brainstorming di appunti”

  1. Cielo says:

    *saltella*
    Oh, quanto adoro queste cose. Davvero, è bellissimo poter ficcare il naso tra gli appunti di un autore xD
    Mi piace molto l’immagine che hai dato dell’Averno, che bella la descrizione di Ade e Persefone che vanno verso la barca *-* E di Pers che s’incazza perché lui ignora le sue proteste. E la risposta di lui. Muahahahah bellissimo, davvero. Ma quasi temevo che Persefone non avrebbe più offerto i suoi fiori ai cavalli infernali, pure quella scena mi ha fatta morire.
    In generale adoro tutti i riguardi che Ade mostra per Persefone – la tenebra che la sostiene, il mantello per non ritrovarsela ghiacciolo, come si lascia convincere da lei. A proposito, l’aggiunta che hai fatto ne Il filo divino è davvero piccola, se non ricordo io male, ma ci sta assolutamente! E poi è sempre un piacere rileggersi quel capitolo u.u
    Mi è piaciuta molto anche l’aggiunta a Inno a Persefone. Bello, davvero, il momento nella capanna, con gli accenni alla menta e la pietà di Persefone. E utile anche l’aggiunta su Demetra, nella prima versione quel dettaglio mi era sfuggito – ora si capisce bene anche come mai il mito sia quello che è.
    E boh, forse è un commento totalmente inutile, ma mi sembrava giusto farti sapere che stai facendo un ottimo lavoro :3 è sempre bello vedere che un autore cerca di migliorarsi!

    1. Lem
      Lem says:

      La verità è che io amo, adoro scrivere scenette su loro due, nel quotidiano. Avrei voluto scrivere solo di quello, giuro. Me li immagino nella vita di tutti i giorni, e niente, sono assolutamente stupendi *.*
      Da una parte Persefone sempre molto gioiosa e vivace, con tremila idee “dai andiamo qui, dai facciamo questo, dai sii buono con quel poverino, dai facciamoci le coccole”, dall’altra Ade che da una parte subisce, dall’altra reagisce, ma in fondo in fondo gli piace, e lei lo sa, a lui sa che lei lo sa e niente, sto saltellando da sola per come sono carini insieme *.*
      I riguardi di Ade sono la cosa che amo di più anch’io, sempre silenziosi, discreti: solo Persefone se ne accorge, a volte nemmeno lei. Ma è chiaro che Ade la pensa sempre, in ogni momento. Riflettendo sul loro rapporto, ho sempre pensato che tra i due fosse lui quello più innamorato.

      Ti ringrazio moltissimo per il feedback, sapere che finora ho sistemato le cose ‘giuste’ mi fa tirare un enorme sospiro di sollievo. I capitoli conclusivi mi stanno facendo tribolare, e credo che invece di sostituirli, dovrò uppare direttamente ex novo, perché sto modificando pesantemente… speriamo bene. Sono davvero combattuta.
      Forse la cosa migliore sarebbe eliminare tutto, compreso Eracle… non so, non so.

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