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Regina di fiori e radici

No, anche stavolta l’universo deve rassegnarsi, sono viva e sto benissimo. Non ho ancora trovato una soluzione al problema di ‘come avvertire gli utenti registrati degli aggiornamenti dei capitoli senza riempire la Home di patetici annuncini’, ma a parte questo, sto benissimo.
E ho una nuova storia. Perché sì. Perché io racconto. Ognuno ha le sue perversioni, io ho questa. E siccome mi piace, ogni tanto spunto fuori con una nuova storia.
Stavolta ho concentrato un po’ tutte le mie passioni principali: fantasy, mitologia, Ovidio, cammino dell’eroe, femminismo, darkettonate come se piovesse, e per farlo ho scelto, tipicamente, una di quelle storie che solo un malato di mente sceglierebbe per tali scopi: il mito di Ade e Persefone.
Giustamente.
Credevo di essere l’unica ad amare questo mito, per quello che è e soprattutto per quello che simboleggia, e invece ho scoperto, con mia somma delizia, che varcando gli italici confini esiste un vero e proprio universo riguardante ogni possibile interpretazione dell’inno omerico da cui è nato tutto. E sono rimasta un po’ sconvolta nello scoprire che Ade, epurato dalla componente ‘sta passando, grattate’ del mondo classico, e spogliato dall’aura goliardica che Disney gli ha cucito addosso, è diventato qualcosa come il sex symbol ufficiale dell’Olimpo. Lo amano tuttE.
Nemmeno quando credo di essere malata mi danno la soddisfazione di essere l’unica, uffa.
Ma va bene.
Avevo intenzione di uploadare un po’ alla volta la storia, ma è successa una cosa su cui non mi dilungo, ma che in sintesi si può definire come un insinuare dei dubbi sulla mia onestà intellettuale. Ora, se mi dite che quello che scrivo vi fa schifo amen, se mi dite che puzzo amen, se mi odiate amen.
Ma se si mette in dubbio la mia onestà intellettuale io mi incazzo.
E se io mi incazzo, aggiorno il sito.
Non cercate una logica, io ce la vedo, forse anche chi mi ha fatta incazzare, per il resto del mondo sono fregnacce senza importanza, e va benissimo così.

Vi lascio quindi con la storia completa, ripeto completa, riservata solo agli utenti registrati e abilitati. Regina di fiori e radici è il mio tentativo di dare parola all’unica che, nella vicenda del ratto di Persefone, non ha mai avuto parola: l’hanno avuta sua madre, l’ha avuta suo padre, l’ha avuta suo marito, ma lei no. Quindi le ho chiesto di parlare.
E di cose da dire, ho scoperto, ne aveva veramente molte. Alcune che non mi aspettavo.
Perché lei è una regina: e la sua parola pesa in entrambi i mondi sui quali regna.
Buona lettura.

3 thoughts on “Regina di fiori e radici”

  1. Strix
    Strix says:

    Me ha detto te.
    Te deve uccide o.o/

    1. Strix
      Strix says:

      E te no dice me no conta grazie. o.o/

    2. Lem
      Lem says:

      Io devo imparare a non combattere guerre di intelligenza con chi è disarmato… oppure a uccidere, anche.

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