Browse By

La leggenda del Grande Tempio

Considerando che la sezione Fanfiction di questo sito è praticamente la sezione Saint Seiya del sito, direi proprio che questo film non potevo perderlo. Infatti non l’ho perso.
Contrariamente alle mie aspettative, che più che basse erano ‘ridiamo per non piangere’ mi è piaciuto. Sono uscita dalla sala completamente soddisfatta, e anche un po’ stupita.
Detto ciò, i fan duri & puri, quelli che se trovano un coprispalla storto e un sopracciglio disegnato male mutano in licantropo e fanno una strage, possono anche infilare la porta. Sono una fan anch’io, ma dell’amore per questa saga mi prendo solo il meglio. I discorsi da bar su doppiatori, squadre, formazioni, scudetti e ala sud, li lascio per il bar. E al bar non vado mai.
Giusto due parole sul doppiaggio, così me lo levo subito dalle palle: amo l’adattamento storico. Amo le voci di Ivo de Palma, Luigi Rosa, Marco Balzarotti, Tony Fuochi, Andrea De Nisco, Dania Cericola. Le amo anche se so che i Santi sono dei ragazzini, perché il loro fisico non è quello di ragazzini, e se i giappi hanno problemi con il marketing dell’età del target, azzi loro. Amo quelle voci. E il cast, a mio avviso, ha fatto un ottimo lavoro, evolvendo il timbro man mano che la narrazione proseguiva – da bimbiminkia cazzeggioni a eroi epici, con gli urli e i monologhi che tutti ricordiamo.
Ormai conosco a memoria i nomi originali, ho tutti i cd delle BGM originali, posso dire puntata e battuta di qualsiasi scena guardando un singolo fotogramma, ma senza quell’adattamento non mi sarei innamorata così tanto di questa serie.
Mi è piaciuto e non mi sarebbe piaciuto altrettanto con altri doppiatori. Discorso chiuso e che non riaprirò.
Ma il film, contrariamente a quanto pensavo (specialmente dopo l’esperienza traumatica vissuta con Harlock) mi è piaciuto in sè.

Da qui in avanti potrebbero esserci spoiler, per quanto sia possibile spoilerare qualcosa che sanno a memoria anche i miei fermaporta.

Mi è piaciuto per un motivo molto semplice: non è Saint Seiya.
Non è la storia del Santo Seiya, e nemmeno quella degli altri, nè della follia di Saga, nè della disperata corsa contro il tempo per arrivare alla Tredicesima, non è la narrazione della sconfitta dei demoni interiori dei protagonisti che così sconfiggeranno i demoni esteriori. Non è niente di tutto questo.
E’ la storia di una ragazza che scopre di essere una dea1 e deve venire a patti con questa realtà. In questo film si narra la storia di Saori Kido. Comincia con lei neonata (fighissima la capsula-culla-armatura LOL), prosegue con lei studentessa liceale, e finisce con lei che impugna lo scettro di Athena, circondata dai suoi Santi. Più chiaro di così si muore.
Il POV è il suo, la storia raccontata è la sua. Seiya è il comprimario, tutti gli altri sono i personaggi secondari, funzionali alla sua evoluzione e maturazione. Mi spiace molto per lo spazio sacrificato al background dei ragazzi, ma era la storia della nipote del vecchiaccio, non la loro.
Memorabili le sue crisi di nervi di fronte alle prime emanazioni cosmiche, fantastico il suo primo scontro contro un cavaliere d’oro: in pigiama e mappine rosa XD
La sua esplosione di cosmo al commento di Seiya su quanto pesi credo abbia indotto tutti i cavalieri a sottomettersi al volo, altro che ‘ti ho riconosciuta come la vera dea’ *GH*
Bellissimo come lei sia Athena anche quando non ne è consapevole: è eroica anche come essere umano normale, ed è questo che ne fa una dea. Sì lo so che è un cliché, ma a me l’idea dell’eroe che è tale anche prima di diventarlo formalmente è sempre piaciuta. Se l’eroe non lo è ontologicamente parlando, è inutile raccontare la sua storia, quindi Saori che torna indietro pur sapendo che Aiolia finirà di farle la sfumatura alta va benissimo, per quanto sia banale.
Non parlereò neanche sotto tortura dello stacchetto Disco Cancer. Non esiste nessuna casa di Cancer. Circolare, prego, non c’è niente da vedere.
Hanno devastato uno dei miei cavalieri preferiti, che da fascinoso bastardo, pienamente fellice e appagato di esserlo, è diventato una specie di patetico Jack Sparrow psicolabile, tutto tatuaggi, peli sotto le ascelle, e mutandoni della nonna. Ho capito che il concetto era rendere un po’ meno cupa la scena più truce di tutto l’anime, per non fare piangere i bimbi, ma così mancavano soltanto le cubiste e Jessie Pinkman strafatto che si uccideva di Ps3. Una prece per il doppiatore, che ha fatto un bel lavoro su un pessimo materiale.


Questo film uccide gli ormoni delle fangirl, per più di un motivo2. Ho però apprezzato molto i fratellini dorati, qui in veste decisamente papabile. Sì, piercing compreso. Avrei gradito immensamente che Seiya gli uncinasse quello, invece del piede, ma credo che nemmeno essere quello che dà il nome alla saga l’avrebbe salvato, in quel caso XD
Aldebaran che chiama i bronzini ‘bronzini’ mi ha fatto venire gli occhi a cuore. Aldino, uno di noi!
E tutti, una volta nella vita, avremmo voluto skippare lo spiegone delle Dodici Case, con la classe e lo stile innati con cui i Nostri lo fanno in questo film XD

Tutto il resto, i buchi di trama assurdi (superata la casa di Gemini senza un bah, manco dire ‘ehi, era deserta, che strano’, cosa che poteva dare l’assist per il ‘colpo di scena’ finale… oooook), Milo di Scorpio che ha avuto un disagio di genere e scoperto le gioie dell’eye-liner rosso, Saga che si era fatto la bambola gonfiabile di Athena3, il Santuario versione Pandora, Afrodite che m’ha fatto pena per la figura da chiodo che gli hanno riservato, lo scontro finale più ridicolo di sempre, i Gold Saints in formazione con le braccine dietro la schiena come gli orsetti del cuore, sono cadute di stile che ci sono, sono penose, e rendono questo film molto MEH.
Delle armature non m’è mai fregato molto neppure nelle serie, al massimo trovavo assurdo il loro continuo ridursi di dimensioni, ma diciamo che servono a convogliare il cosmo e non a proteggere il corpo e rattoppiamo così il buco4. Sì, sembrano un po’ quelle dei Power Rangers, e i dettagli al neon fanno ridere, ma mi è piaciuto il senso di pesantezza metallica che trasmettono. Armature, non tutine aderenti. L’idea delle maschere e degli elmi, invece, l’ho proprio gradita: almeno adesso che scavino solchi nel marmo con la faccia e si rialzino senza neanche un incisivo scheggiato ha senso.
E, qui i fan mi uccideranno, ho ADORATO che saltassero lo scontro con Shaka. Oh, non posso farci niente, la Sesta m’ha sempre fatto addormentare: era tutto uno cavaliere potentissimo-lo raggiungo- lui tira fuori un colpo più potente – lo raggiungo – deppiù – lo raggiungo – ancora deppiù. Per non so quante puntate, fino all’oggettivamente epico ‘ci oscureremo in un mondo di luce’. CHE PALLE. Almeno a questo giro Shaka non fa la figura del coglione, lui tutto ‘sono il Buddha illluminato e mi faccio prendere per i fondelli dal primo pazzo schizoide con una maschera in faccia, e neanche riconosco Athena quando ce l’ho davanti’. Dai, era ridicolo!
La farfalla di Papillon mi fa pensare a un possibile sequel, immagino se gli incassi saranno incoraggianti. Non mi spiacerebbe. I fan di Libra si meriterebbero un po’ di soddisfazione, considerando che non si è proprio visto (altra cosa che mi ha decisamente contrariata).
Rimanete in sala fino a dopo i titoli di coda, c’è una scenetta simpatica.

E niente, questo è quanto. Prendendolo per quello che è, e conoscendo tutto il background per rappezzarei buchi di trama che la compressione in novanta minuti ha lasciato nell’intreccio, l’ho trovato godibile.
Si poteva fare di meglio? Certo, mille volte meglio. Mezz’ora in più avrebbe giovato assai, ma anche così, potevano darsi una regolata con quell’allucinante scontro finale e lavorare meglio su quel che c’era a disposizione.
Eppure, eppure, vederli in azione, vedere quelle armature muoversi ‘dal vero’, vedere LORO, mi ha emozionata. Seiya si rialza sempre, Shiryu non retrocede mai. Shun ha sempre un pensiero per gli altri. Hyoga fa il duro per nascondere le sue insicurezze. Ikki fa abbastanza una figura miserevole, ma è sempre Ikki, e vederlo arrivare circondato dalle sue fiamme è sempre una bella cosa.
Questa è la storia di Saori Kido, non di Seiya. E, per una volta, è una Saori che non butterei dal balcone su un recinto elettrificato sopra una vasca di pirana.

  1. Se il vecchiaccio le avesse detto due paroline un po’ prima, forse, sarebbe stato meglio []
  2. Okay, serviva un cavaliere donna che non fosse la solita lagnosa femmina mascherata che rinnegava la sua femminilità, salvo indossare tacchi a spillo e un’armatura con le tette a punta. Apprezzo lo sforzo. Ma dovevano cioncare via il dindolotto proprio al Cavaliere che ha fatto entrare nella pubertà un’intera generazione di bambine? A questo punto, prendete Shura, che è talmente palo nel sedere che nessuna ci ha mai sbavato sopra più di tanto, e rendetelo una ninja letale. Sarebbe stata una scelta coraggiosa, considerando che ha ucciso Aiolos []
  3. Lemmarito è uscito dal cinema deluso perché Athena vera e Athena falsa non si sono accapigliate. Magari nel fango e in bikini. Tutto ciò dovrebbe esserci di monito, si può sempre peggiorare []
  4. il mirror climbing è uno sport che qualsiasi fan di questa serie ha imparato a praticare dall’infanzia []

8 thoughts on “La leggenda del Grande Tempio”

  1. Strix
    Strix says:

    Secondo me, Ikki, la fraccagnata di botte se l’è meritata tutta.
    Fai tanto il figo?
    Tò! Pija e purta a ca! XD

    1. Lem
      Lem says:

      Sì ma m’è proprio dispiaciuto. Parliamo del Bronzino che ha fatto il culo a strisce a Buddha, e lo fanno saccagnare da un Shura qualsiasi, ma no XD

      1. Strix
        Strix says:

        Prossima volta fa meno lo sborone o.o

  2. Strix
    Strix says:

    Non esiste nessuna casa del Cancro
    Non esiste nessuna casa del Cancro
    Non esiste nessuna casa del Cancro
    Non esiste nessuna casa del Cancro
    Non esiste nessuna casa del Cancro

    1. Lem
      Lem says:

      apprezzo il pensiero T_____T

      1. Strix
        Strix says:

        Prego :*

      2. Vale
        Vale says:

        In effetti, è decisamente agghiacciante. *ha appena guardato il video*

        1. Lem
          Lem says:

          L’originale è cento volte peggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

*