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Il cielo sotterraneo

Come dicevo, non sono morta e non sono sparita, anzi, sono due chili più presente -______-
Avrei una bugia nuova da raccontarvi. Tutto falso, come uno zircone comprato in spiaggia.
Stavolta sono schizzata nel futuro, un mille, millecinquecento anni dopo la distruzione totale del mondo. In questo, di mondo, non camperemmo dieci minuti: mustelidi velenosi, deserti di uranio, leggi che farebbero piangere Dracone e Torquemada, confini sorvegliati da sentinelle armate, mutazioni umane e non, mari morti, nel senso di spenti, privi di vita.
In questo rilassante ambiente bucolico, un pacifico popolo, mite e gentile come le proprie pittoresche tradizioni (sono ironica, se non si fosse capito), si trova sull’orlo di un disastro ancora peggiore. E quindi, buttiamo tutto sulle spalle del protagonista di questa bugia, e vediamo cosa combinerà.
Anzi, prima cominciamo con un trattato di pace. Uno di quelli che firmerebbe soltanto un disperato, uno sconfitto, o un esule. O tutte e tre le categorie insieme.
Insomma, un trattato di pace che ringhia e minaccia guerra da ogni riga, come qualsiasi trattato di pace imposto dai vincitori.
E se questa è la, strutturalmente parlando, romanzesca ‘situazione di equilibrio prima dell’inizio delle vicende’, potete solo immaginare cosa può succedere, al rompersi di quell’equilibrio.
Succede che il cielo sotterraneo sta risorgendo…

2 thoughts on “Il cielo sotterraneo”

  1. Vlad says:

    Che figata di soggetto *___*

    1. Lem
      Lem says:

      Anvedi poi che succede XD Non sono ancora riuscita a distruggere il pianeta, ma mi ci sto impegnando *_*

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