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La fame

Disteso nel buio, con le gambe così rattrappite che quasi non le sentiva più, si chiese quanto tempo ancora sarebbe passato, prima che quello strazio avesse fine. Non era tanto la scomodità di dover rimanere immobile su quelle nude assicelle polverose, il corpo circoscritto in una nicchia bassa come un loculo, quanto il terrore cieco che gli serrava lo stomaco ogni volta che sentiva un movimento, là fuori. Si chiese se anche quella notte sarebbe riuscito a non farsi scoprire, se le creature che facevano scricchiolare il pavimento ogni volta che lo sfioravano, passando accanto al suo nascondiglio, avrebbero alla fine abbassato la guardia, permettendogli di sgusciare fuori, di cercare una via di fuga. Aveva freddo e aveva i crampi per la posizione innaturale cui era costretto, ma la cosa peggiore era che aveva fame, una fame terrificante e che lo privava di ogni energia. Era disposto a ucciderli, per sfamarsi? Puoi giurarci che lo sono. Vivi, li sbranerei, pur di scappare da qui.
Sentendo dei rumori che si avvicinavano, cominciò lentamente a flettere gambe e braccia, in modo da non trovarsi bloccato da un crampo nel momento peggiore. Prima il cibo, poi la fuga, decise ricordando quanto in fretta si era sentito rinvigorito dopo aver mangiato qualcosa.
Una lama di luce tagliò in due la stanza e Loro entrarono.
Non mi hanno trovato finora anche se mi hanno cercato, non c’è motivo che succeda adesso
, pensò per calmarsi, ma il suo cuore gli lasciava lividi contro le costole mentre vedeva quegli arti inferiori avvicinarsi, avvicinarsi… salire sul suo nascondiglio, farlo scricchiolare, incombergli addosso come una minaccia… sentì i loro versi, strani, raggelanti mentre compivano ignote operazioni sopra la sua testa…
“Smettila, Filippo, ti ho già detto che non c’è nessun mostro sotto il letto! Adesso dormi!”

3 thoughts on “La fame”

  1. Strix
    Strix says:

    Dev’essere Malvagio.
    Si nasconde spesso sotto al letto ¬_¬

    1. Lem
      Lem says:

      Notai O.O

  2. selia says:

    Per una che dopo aver visto un film dell’orrore a tarda notte guarda ancora all’oscurità sotto al letto con preoccupazione questo racconto è rassicurante. Insomma, io non guardo mai sotto e dormo come un sasso, il mio mostro può scappare con tutto comodo verso il frigo!

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